In estate abbiamo voglia di piatti veloci e sfiziosi. organizziamo e facciamo tante Aperi-cene,  siamo spesso in compagnia di amici e familiari e non abbiamo voglia di stare ore tra i fornelli, perciò quello di cui abbiamo bisogno sono idee e ricette che con pochi ingredienti diano il massimo del risultato.

Queste polpettine sono al caso vostro. Fritte o in forno, accompagante da un insalata o da una velluttata ai cannellini è uguale…il risultato sarà una perfetta cena estiva veloce e sfiziosa.

Inoltre sono un ottima alternativa alle classiche polpette di carne o pesce.

Ho fatto queste polpettine alla festa Hawainaa insieme alla QUICHE LORRAINE e ai TRIANGOLINI DI PASTA FILLO RIPIENI. Spettacolari!!

Io le ho accompagnate con una vellutata di cannellini di cui sotto vi metto la ricetta ma in realtà sono così buone che potete abbinarle ad una fresca insalata verde o di  pomodorini.

Vediamo insieme come fare  queste polpettine di zucchine e mozzarella  con crema di cannellini

PER LE POLPETTE – dosi per 20 polpettine

3 zucchine

1 mozzarella

parmigiano reggiano q.b

1 uovo

pangrattato q.b

timo fresco q.b

1 spicchio

sale

pepe

olio EVO

Olio di Semi di arachide per friggere

PER LA CREMA DI CANNELLINI

cannellini precotti

2 patate

scalogno

olio EVo

1 litro di bodo vegetale

Prepariamo le polpette.

Lavate le zucchine e tagliatele a piccoli pezzetti.
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In una padella mettete uno spicchio d’aglio insieme ad un filo olio EVO. Aggiungete le zucchine e lasciate cuocere a fiamma bassa per alcuni minuti, fino a quando si saranno abborbidite.
Una volta cotte lasciatele raffreddare.
Nel frattempo tagliate una mozzarella a dadini e lasciatela scolare dentro un colino cosi che siano piu asciutte nel momento in cui adremo a fare il nostro impasto.
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A questo punto prendete una citola e mettete dentro le zucchine, schiacciatele con una forchetta e aggiungete l’uovo, la mozzarella a pezzetti, il parmigiano reggiano grattugiato, il pangrattato, sale, pepe e foglioline di timo.

Amalgamate tutto. Se l’impasto risulta troppo molle aggiugete del pangrattatto.

Prendete una piccola dose di impasto e formate della palline che ripasserete poi nel pangrattato. Formate tante polpettine e adagiatele su di un piatto spolverizzato con pangratatto. Coprite con la pellicola trasparente e lasciate riposare il frigo fino al momento di friggere.

Versate abbondante olio di semi di arachidi in una padella e quando raggiunge la temperatura  friggete 5/6 polpettine alla volta, girandole spesso. Quando saranno ben dorate toglietele e lasciatele asciugare su carta assorbente. Regolate di sale. E servite subito.

Adesso prepariamo  la nostra crema di cannellini che accompagnera le nostre polpettine.

Tagliate uno scalogno a fettine e mettelo in una pentola con un cucchiaio d’olio a fuoco vivo, rosolatela per un minuto ed aggiungete le patate precedentemente sbucciate e tagliate a fettine. Con un mestolo di legno  fate insaporire le patate con lo scalogno per alcuni secondi, dopodichè aggiungete un paio di mestoli di brodo vegetale, fino a coprire le patate, mettete il coperchio  e lasciate cuocere per 10 minuti dal momento che spicca il bollore. Sciacquate i cannellini sotto l’acqua corrente e aggiungeteli alle patate, aggiungete nuovamente il brodo. Mettete nuovamente il coperchio e lasciate cuocere per 20 minuti circa, aggiungendo di volta in volta il brodo.
Quando le patate saranno ammorbidite, con un mixer da immersione, frullate il tutto.
Regolate di sale e pepe e tenete da parte.
A questo punto nel caso abbiate scelto di fare la crema di cannellini potete servirla in un piattino, prendere le polpette e infilarle 3 in un bastoncino da spiedino. Adagiate le polpettine sul piattino con all’interno la vellutata.
Altrimenti servite le polpette in un bel vassoio e accompagnate da insalata.

CONSIGLIO

Potete preparare le polpette anche il giorno precedente, lasciandole in frigo fino al momento di friggere.

Queste polpettine possono anche essere cotte in forno. Sono lo stesso buonissime e filanti.

Non è obbligatorio servirle insieme alla crema di cannellini, potete tranquillamente evitare di fare la crema e servirle con una bella insalata.
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Credo che questa sia una delle torte più buone che abbia mai fatto. E’ il mio Jolly. Da quando l’ho realizzata la prima volta…nonostante i miei dubbi ed incertezze, e’ stato un successo.
Perché’ diciamo pure la verità’ …all’inizio ero assai scettica. Il timo in una crema? idea geniale in testa ma nella realtà’ ? sarebbe stato lo stesso successo ? ho rischiato e mi e’ andata non bene ma benissimo. Questo e’ la prova che in cucina bisogna rischiare e buttarsi!!
Oltretutto ho realizzato questa torta ad una cena in casa i cui ospiti, dei cari amici,  lavorano nella ristorazione. Se avessi sbagliato il dolce credo che mi sarei data all’ippica.
Per fortuna non e’ successo e sono sempre qui per proporvi ricette e nuove idee.
Per chi non si fidasse del mio entusiasmo posso dire che la crema si scioglie in bocca, il timo da un tocco di grande freschezza alla torta ed accompagnato dai lamponi e’ un matrimonio molto ben riuscito…e comunque il miglior modo per credere nella bontà’ assoluta di questa torta e’ mangiarla…quindi ai fornelli !!!
Che la ricetta abbia inizio!!
INGREDIENTI
Pasta Frolla :

225 gr di farina 00

50 gr zucchero a velo

120 gr burro freddo a dadini

1 tuorlo grande

2 cucchiai di acqua

pizzico di sale

 

Per la Crema :

500 ml di panna fresca
100 ml di latte fresco
9 piccoli rametti di timo
3 tuorli + 2 uova intere
100 gr zucchero semolato
1 stecca di vaniglia
2 cucchiai di amidi di mais

PROCEDIMENTO

Su un piano di lavoro mettete la farina, lo zucchero, il burro freddo a dadini ed un pizzico di sale e lavorate con le punta della dita fino ad ottenere un impasto sbiciolato.

Aggiungi il tuorlo e inizia a lavorare con le mani l’impasto fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.

Coprite il panetto con della pellicola trasparente e mettete in frigo per circa 30 minuti.

Trascorso il tempo riprendete la frolla, infarinate un piano di lavoro, ammorbidite leggeremente la pasta e stendetela con l’aiuto di un mattarello. Ritagliate un cerchio grande come il diametro della teglia ed agiatelo nella tortiera precedentemente imburrata o rivestita di carta da forno. Con la restante parte di pasta frolla ricavate delle strisce con cui farete il bordo della crostata.

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Fate aderire bene i bordi alla base in modo da unire i due pezzi di frolla.

Quando la teglia sarà ben rivestita bucherellate la base con una forchette.
Quindi procedete con la cottura in bianco ovvero coprite la pasta con un foglio di carta da forno e versate dentro dei legumi secchi ( fagioli, ceci ecc).

Mettete la teglia in forno statico preriscaldato a 190 gradi per 10 minuti circa. Trascorso il tempo togliete la teglia dal forno, rimuovete la carta da forno con i legumi secchi.

Abbassate il forno a 180 gradi. Versate nella frolla la crema come sotto descritta e infornate di nuovo – Vedi sotto.

Adesso dedichiamoci alla crema.

Prima di tutto prendete dei rametti di timo suddivideteli in due /tre gruppetti e  legateli con uno spago/nastro per alimenti.

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Adesso prendete un pentolino antiaderente e versate dentro la panna e il latte, aggiungete i rametti di timo e portate a sfiorare il bollore a fiamma bassa. Nel frattempo, in una ciotola,  lavorate con una frusta a mano i tuorli e le uova intere insieme allo zucchero , i semi di vaniglia e l’amido di mais. Prendete il composto di latte e panna, togliete i rametti di timo e versatelo nell’altro composto di uova e zucchero. Amalgamate bene.

Versate l’impasto all’interno della nostra frolla precedente cotta in modalità di cottura in bianco. Aggiungete i lamponi, tenendone da parte qualcuno per la decorazione.
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Informate a 180 gradi per 40 minuti circa.

Lasciate riposare la torta e fatela raffredare bene prima di toglierla dallo stampo.

Decorate con qualche rametto di rimo e lamponi freschi.
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Ricette

Questa mattina sono andata al mercato di buon mattino ed ho trovato delle freschissime zucchine e delle melanzane biologiche. Per pranzo ho voluto subito provare le zucchine anche perche’ avevano un fiore meraviglioso che non volevo sprecare. Aperto il frigo ho avuto l’ispirazione …Spaghetti zucchine e stracchino!!! Una bontà’ !!

Per fare questo piatto servono in tutto 10 minuti. Mentre cuoce la pasta si prepara il condimento …tutto espresso e molto veloce ma, di una bontà unica!!

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Vediamo insieme come fare

INGREDIENTI per 4 persone 

3 zucchine piccole con il fiore

1 spicchio d’aglio

olio EVO q.b

350 gr di pasta tipo spaghetti

200 gr di stracchino

PROCEDIMENTO

Mettete l’acqua a bollire, salate ed aggiungete gli spaghetti.

Nel frattempo lavate le zucchine e tagliatele a rondelle non troppo sottili.

Mettete in una padella uno spicchio d’aglio con un filo di olio Evo e accendete il fuoco a fiamma bassa. Dopo qualche minuto aggiungete gli zucchini e lasciate cuocere fino a che si saranno leggermente ammorbiditi. Aggiungete i fiori di zucca puliti e senza picciolo. Fateli leggermente ammorbidire e insaporire poi toglieteli e teneteli da una parte.

A cottura quasi ultimata delle zucchine, togliete l’aglio ed aggiungete nella teglia lo stracchino fresco. Subito versate sopra un po di acqua di cottura della pasta ed amalgamate bene con un mestolo di legno. Lo stracchino dovrà’ sciogliersi e con l’aggiunta dell’acqua di cottura si formerà una gustosa crema.

A questo punto scolate la pasta tenendo da parte un bicchiere di acqua di cottura.

Versate la pasta nella teglia con il condimento di zucchine e stracchino, amalgamate bene aggiungendo gradualmente l’acqua di cottura. Saltate la pasta e servite nei piatti aggiungendo i fiori di zucca precedentemente cotti, tagliati a listelli.

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Ricette

Triangolini di Pasta Fillo ripieni di feta, pomodorini, olive greche ed erba cipollina

Ogni anno in estate con mio marito organizziamo una festa a tema  in giardino. Per noi e i nostri amici è un vero e proprio evento atteso e desiderato.

Quindi con largo anticipo decidiamo il tema della festa e la data. Dopodichè inizia il mio lavoro certosino e maniacale di ricerca degli allestimenti e organizzazione varia. Mi rendo conto che la mia è una vera e propria patologia ..voglio che tutto sia perfetto, dal primo all’ultimo dettaglio. E’ un grosso difetto, lo so …ma ci sto lavorando!!!!

Quest’anno il tema scelto è stato HAWAII Party…non è stato difficile fare l’allestimento perchè è un tema di gran moda e in giro e stato facile trovare fenicotteri, set table colorati e ghiralnde di fiori.
Oltre l’allestimento, un aspetto fondamentale da decidere in anticipo quando si organizza un party è il menu. Cosa cucinare, cosa  preparare prima, cosa preparare all’utimo secondo, cosa è possibile congelare e naturalmente come presentare tutto questo. Vassoi, monoporzioni , servizio, ecc.
Per il buffet ho pensato ad un menu a base di  finger food. Ed ho cucinato un sacco di cose tra cui QUICHE LORRAINE torte salate, POLPETTE DI ZUCCHINE E MOZZARELLA CON VELLUTATA DI CANNELLINIPOLPETTE DI NASELLO – video ricetta , frittelle, farro freddo ecc.

Ho pensato ad un menu aperitivo rinforzato, che consentisse agli ospiti di mangiare senza appesantirsi ma allo stesso tempo avesse struttura.

 

Tra i vari piatti preparati ci sono anche questi trinagoli di pasta fillo ripieni con pomodorini datterini, feta, olive greche ed erba cipollina!!! una bomba !! spolverati in 30 secondi…incredibile!!!  Sono belli da vedere e buonissimi. Raddoppiate le dosi vi assicuro che non avrete avanzi!!!

INGREDIENTI per 20 triangolini

1 confezioni di pasta fillo

1 confezione di feta

100 gr di pomodorini datterini

30 gr olive nere

1 cipolla di tropea

erba cipollina

olio EVO

sale q.b

Olio di semi q.b per frittura

 

PREPARAZIONE
Prima di tutto prepariamo il ripieno dei nostri triangolini di pasta fillo.
Lavate i pomodorini e tagliateli in piccoli pezzetti e metteteli in un recipente. Tritate finemente la cipolla di tropea e aggiungetela nel recipiente, adesso prendete le olive greche e desnocciolatele, tagliate la feta a piccoli pezzi ed anche l’erba cipollina e  mettete tutto nel recipiente con i pomodorini e la cipolla. Condite con l’olio EVO  e un pizzico di sale.
Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti e tenete da parte.

Aprite la pasta fillo e stendetela su di un piano da lavoro. Tagliate con le forbici delle strisce di pasta della larghezza di 6 cm circa.  Disponete poi 3 fogli di pasta fillo uno sopra l’altro. Spennellate le strisce con un po’ d’acqua. Questo vi aiuterà a lavorare meglio la pasta fillo rendondola più morbida ed idratata.

Adagiate un cucchiaino di ripieno alla base di ciascuna striscia di pasta fillo e ripiegate un lembo per creare un triangolo che racchiuda il ripieno. Ripiegate allo stesso modo il triangolo appena formato sulla striscia ,  come nel video sotto,  e proseguite in questo modo fino a terminare la striscia di pasta,  alla fine spennellate con un po’ di acqua e sigillate il triangolino. Fate lo stesso procedimento per le altre strisce.

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Scaldate l’olio di semi  e quando raggiunge la giusta  temperatura  friggete i triangolini fino a doratura. Fate attenzione perchè la pasta si scurisce molto velocemente, quindi girateli spesso e considerate che massimo 1 minuti sono pronti. Quando saranno pronti, adagiateli su carta assorbente e mettete un pizzico di sale.

Adesso i nostri Triangoli ripieni sono pronti…non vi resta che impiattare a vostro piacimento e servire.

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CONSIGLI

Un idea molto carina è quella di servire i triangolini dentro un sacchetto di carta da forno, quello marrone. Arrotolatelo e mettete dentro i triangolini.

Altra idea è servite i triangolini accompagni da una salsa.

Potete fare i triangolini in anticipo e conservarli in frigo coperti ed adagiati su carta da forno fino al momento di friggere.

Ricette

Mi sono innamorata della Quiche Lorraine la prima volta che ho messo piedi in terra francese. Inutile dirvi che amo la cucina francese in generale, chi mi segue anche su Istagram e Facebook credo abbia lo abbia capito !!! Ma la quiche rimane la mia preferita…non c’e’ viaggio in Francia che non preveda una sosta in una boulangerie…solo al pensiero mi viene l’acquolina in bocca!!

Comunque fare la Quiche Lorraine a casa e’ possibile e facile. E’ più semplice di quello che possa sembrare e io adoro prepararla…quel profumino che emana appena sfornata, la pancetta che si sposa perfettamente con le uova e l’emmental !! insomma e’ squisita.

Potete tranquillamente comprare la pasta brisee gia pronta ma se avete voglia di cucinare allora vi consiglio di provare a farla da soli, sotto vi metto la ricetta.

Solitamente preparo la quiche lorraine quando ho un festa ed amici perché’ tagliata a piccole fette e’ un perfetto finger food.

Vediamo insieme come fare

 

INGREDIENTI 

Per la PASTA BRISE’

100 gr di burro freddo

200 gr di farina 00

acqua fredda 70 ml

sale fino q.b

Per il RIPIENO

300 ml di panna French Cream

100 ml di latte intero freddo

1 uovo intero

3 tuorli

200 gr di emmental grattugiato

200 gr di pancetta affumicata

Noce moscata q.b

sale fino q.b

pepe nero q.b

 

PREPARAZIONE 

Prima di tutto prepariamo la Pasta Brisè.

su un piano di lavoro mettetete la farina, il burro freddo a pezzetti di frigo e un pizzico di sale fino e lavorate fino ad ottenere un composto sbriciolato, aggiungete l’acqua ghiacciata e  impastate  fino a ottenere un panetto morbido e liscio.

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Coprite il panetto con la pellicola trasparente e mettete in frigorifero per  almeno 1 ora e comunque fino al momento del suo utilizzo

Nel frattempo preparate il ripieno della quiche. Sbattete le uova ( 1 intero e i tre tuorli)  in una ciotola, insieme alla panna e al latte freddo,  aggiungete un pizzico di noce moscata, pepe e sale quanto basta. Mescolate tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Lasciate da parte. In un recipiente tenete da parte gli albumi, serviranno piu avanti.

Adesso saltate la pancetta in un padellino antiaderente per pochi minuti, spegnete il fuoco e tenete da parte. Grattugiate l’emmental e tenete da parte anche questo.

Riprendete il panetto di briseè, infarinate un piano di lavoro e stendete la sfoglia.  Ritagliate un cerchio grande come il diametro della teglia ed agiatelo nella tortiera  precedentemente imburrata o rivestita di carta da forno. Con la restante parte di pasta brisee ricavate delle strisce con cui farete il bordo della quiche. Fate aderire bene i bordi alla base in modo da unire i due pezzi.  Quando la teglia sarà ben rivestita bucherellate la base con una forchette.

Quindi procedete con la cottura in bianco ovvero coprite la pasta con un foglio di carta da forno e versate dentro dei legumi secchi ( fagioli, ceci ecc).  Mettete la teglia in forno statico preriscaldato a 190 gradi per 10 minuti circa.

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Trascorso il tempo, togliete dal forno la base della quiche, togliete la carta da forno con i legumi e spennellate il fondo con l’albume. Rimettete in forno per 5 minuti abbassando il forno a 170° in modo da far dorare la base della nostra quiche.

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A questo punto togliete di nuovo la base dal forno e scompargete il fondo con una parte dell’emmental precedentemente grattugiato, versate sopra il composto di uova panna e latte, aggiungete i dadini di pancetta affumicata e infornate la quiche lorraine a  170° per circa 15-20 minuti, fino a che si sarà dorata in supeficie.

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Lasciatela riposare nello stampo prima di servirla.

 

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CONSIGLI

la quiche lorraine è un piatto che puo essere preparato in anticipo e conservato in frigo coperto da pellicola

Ricette

L’estate si sa, e’ la stagione più bella….il sole, il caldo , le lunghe giornate, le vacanze e le tante cene, feste ed aperitivi con gli amici.

Ma e’  la stagione più bella anche per tutta la frutta e verdura che riesce ad offrirci!!

Quindi cosa di meglio di preparare dei piatti utilizzando proprio i prodotti di stagione …come un morbidissimo PLUNCAKE ALLE PESCHE ED AMARETTI !!

Perfetto per colazione, per merenda o con il caffè dopo pranzo!!

Questa ricetta e’ ottima anche per fare una TORTA DI PESCHE ED AMARETTI ….cambia il formato ma non la bontà’ !!!

Vediamo insieme come fare

 

INGREDIENTI 

  • 200 g di farina
  • 120 gr di zucchero
  • 60 gr di fecola di patate
  • 3 uova
  • 90 ml di olio
  • 125 gr  vasetto di yogurt bianco
  • 3 pesche
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 50 gr di amaretti
  • pizzico di sale

 

PROCEDIMENTO

Prendete due ciotole grandi, in una montate gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale , nell’altra montate i tuorli con lo zucchero.

Lasciate da parte gli albumi montati a neve e prendete la ciotola con i tuorli e zucchero. Aggiungete l’olio e lo yogurt e amalgamate bene

 

Adesso setacciate insieme la farina, la fecola e il lievito e aggiungeteli poco alla volta ai tuorli montati. Amalgamate bene.

 

Prendete le pesche. Due tagliatele a piccoli pezzetti mentre una tagliatela a spicchi.

Unisci al composto la pesca a pezzetti ( quella a spicchi tenetela da parte) e parte degli amaretti sbriciolati. Ssuccessivamente aggiungete gli albumi montati a neve. Mescolate dal basso verso l’alto per non smontare.

Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake da 24 cm e versateci dentro l’impasto.

Adagiate gli spicchi di pesca sul dorso del dolce

Cuocete in forno a 180° per 45 minuti.

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Per fare questa ricetta vi consiglio di guardare il procedimento nelle video ricetta dei TARTUFINI O PRALINE DI CIOCCOLATO BIANCO E COCCO

Capirete da soli la velocità’ e facilita’ del procedimento.

 

INGREDIENTI:

  • 300 gr cioccolato fondente
  • 200 ml panna liquida fresca
  • 40 gr di burro
  • cacao
  • granella di nocciole

PROCEDIMENTO:

Prepariamo la GANACHE DI CIOCCOLATO di cioccolato che e’ la base dei nostri tartufini.

Mettete la panna in un pentolino sul fuoco a fiamma bassa e portare la panna a sfiorare il bollore. Togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete il cioccolato precedentemente tagliato a pezzetti. Amalgamate bene e poi aggiungete il burro. Amalgamate molto bene fino a che il cioccolato non sarà completamente sciolto e la crema risulterà liscia e senza grumi.

Versate la crema in un recipiente di vetro. Coprite con della pellicola trasparente e mettete in frigo per almeno 3 ore o comunque fino a che non si sarà indurita.

A questo punto, trascorso il tempo necessario,  aiutandovi con un cucchiaino prendete un pochino di impasto e formate delle palline. Passate le palline nel cacao e nella granella di nocciola.

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Mettete di nuovo le praline in frigo fino al momento di servire

Guardate anche la versione TARTUFINI O PRALINE DI CIOCCOLATO BIANCO E COCCO

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CONSIGLI 

Lasciate le praline di cioccolato in frigo fino al momento di servirle

Se nel momento che le portate fuori la temperatura esterna e’ alta , potete mettere il vassoio sopra del ghiaccio. In questo modo resisteranno di più’ senza ammorbidirsi.

Le praline durano in frigo fino a 5/6 giorni ..ma, credetemi, non avrete avanzi.

Possono essere preparate in anticipo, anche il giorno prima della cena a cui volete servirle.

Se pensate che il detto “una tira l’altra” valga solo per le ciliegie, significa che non avete provato le praline o tartufini di cioccolato.

Sono la fine del mondo. Hanno il potere di sciogliersi in bocca, sprigionando tutta la loro bontà’ in un esplosione di dolcezza.

Adoro preparale e chi e’ intorno a me adora mangiarle…quando le preparo per una festa, un compleanno, non faccio in tempo a portarle in tavola che spariscono dal vassoio.

Si preparano velocemente e ne esistono diverse varianti. Di cioccolato fondente, bianco, al latte, con granella di nocciola, al cacao , al cocco, ripiene o vuote…insomma basta un po di fantasia.

Per la versione al cioccolato fondente guardate la ricetta TARTUFINI O PRALINE DI CICCOLATO FONDENTE E GRANELLA DI NOCCIOLA

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Le praline o tartufini, sono deliziosi dolcetti che oltre ad essere mangiati da soli, si accompagnano benissimo al caffè’.

Sotto vi metto la Video ricetta per preparare le praline di cioccolato e cocco.

Come sempre spero che la ricetta vi piaccia e buon appetit a tutti

VIDEO RICETTA 

 

CONSIGLI 

Lasciate le praline di cioccolato in frigo fino al momento di servirle

Se nel momento che le portate fuori la temperatura esterna e’ alta , potete mettere il vassoio sopra del ghiaccio. In questo modo resisteranno di più’ senza ammorbidirsi.

Le praline durano in frigo fino a 5/6 giorni ..ma, credetemi, non avrete avanzi.

Possono essere preparate in anticipo, anche il giorno prima della cena a cui volete servirle.

 

 

Ricette

In estate ne ho sempre una scorta in freezer. Sono così buoni che vanno a ruba.

Ho provato a farli quasi per gioco..ed ero anche molto scettica ma, mi sono dovuta ricredere. Facili da fare, velocissimi da preparare…non servono strumenti particolari, bastano dei contenitori che diano la forma giusta, frutta a volontà e  bastoncini di legno da inserire all’interno.

Vediamo insieme come fare

INGREDIENTI : 

  • 2 vasetti di yogurt bianco  intero da 125 gr
  • 300 gr di  fragole fresche bio
  •  6 cucchiai di zucchero
  •  bastoncini di legno per gelato

PROCEDIMENTO 

Lavate e tamponate le fragole. Togliete le foglie.

Frullate tutto insieme  yogurt, fragole e zucchero. Lasciate qualche pezzo di fragola intero,  oltre a essere bello esteticamente donano ai ghiaccioli ancora più gusto.

Mettete il composto negli appositi stampi, inserite il bastoncino e lasciate tutta la notte in congelatore.

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Dici New York e pensi America. Perché’ New York e’  America. E’ il simbolo degli Stati Uniti D’America, e’ la citta’ della Borsa e dell’economia mondiale, e’ la città’ di Sexy and the City,  la città’ di Central Park, la città’ dove e’ nato lo street food, la città’ che non dorme mai. Questa e’ la Grande Mela.

Quando si decide di andare in vacanza in una grande città’ come New York e’ fondamentale fare un programma un “daily programme” perché’ improvvisare e’ il modo migliore per perdere tempo, faticare e sbagliare.

Anche noi abbiamo fatto un programma di massima giornaliero ….utilissimo. E’ servito a dare ritmo e sicurezza alle nostre giornate, godendoci a pieno quartieri ed angoli di New York.

Qui vi raccontero’ la mia esperienza nella Grande Mela, con suggerimenti, consigli e qualche dritta…non aspettatevi il classico tour, non vi parlerò o consiglierò’ musei e non vi portero’ sull’Empire State Building o a Time Square…per quello ci sono siti specializzati e guide turistiche !!

E adesso partiamo….ci aspetta un lungo viaggio.

TRASFERIMENTO DA JFK KENNEDY A MANHATTAN 

Dopo circa 9 ore di volo da Milano Malpensa atterriamo al JFK Kennedy di New York.

L’aeroporto  JFK Kennedy e’ il principale aeroporto di New York , quasi tutti i voli intercontinentali arrivano qui.

Sbrighiamo le pratiche doganali e per l’immigrazione, ritiriamo i bagagli e ci rechiamo verso il Taxi Desk ufficiale. La coda scorre veloce perche’ se c’e’ una una cosa che non manca a New York sono i taxi. Maggiori info su  Taxi Information.

La distanza dall’aeroporto Jfk Kennedy a Manhattan e’ di circa 50/60 minuti considerando anche il traffico ed il taxi costa circa 69 dollari più’ eventuale tips ovvero mancia.   Non certo la soluzione più economica ma sicuramente una delle più’ pratiche.

Se siete un gruppo valutate anche l’opzione di prenotare un van per il transfer. Potrebbe essere più conveniente.  All’aereoporto puo’ capitare di essere avvicinati da persone che offrono mezzi diversi dai regolari taxi gialli. Fate attenzione e non fidatevi.

Per raggiungere Manhattan noi abbiamo optato per il taxi essendo sera ed avendo dei bambini con noi ma, ci cono altri modi anche più economici per raggiungere il cuore della grande mela tipo :

  •  metro – economica ma molto scomoda con bagagli e/o bambini al seguito. Dovete prendere l’ AirTrain- un trenino gratuito che in superficie collega i vari terminal. Scendere alla stazione della metropolitana e fare il biglietto che costa circa 5 dollari.
  • autobus -Il costo è di $18 per gli adulti ($34 a/r), mentre i bambini sotto i 3 anni in non pagano ma, ferma solo in alcune zone del centro di Manhattan quindi verificate se non volete trovarvi a fare km a piedi con i bagagli . Maggiori info : Bus web site
  • navette condivise/ van / private car – tutte le info su  private transfer
  • shuttle bus ( hotel shuttle bus ) 
  • Uber – scaricate l’applicazione sul telefono ( vi servirà parecchio in America)

Al piano terra degli arrivi  dell’aeroporto e’ disponibile anche un banco informazioni il “Ground Transportation Desk”  per conoscere meglio tutte le possibili alternative e quotazioni dei vari transfer ed eventualmente  prenotare quella che meglio soddisfa le vostre esigenze.

Con il nostro taxi giallo, i bagagli stivati e una grande stanchezza ci rechiamo in nel nostro hotel in Time Square.

HOTEL 

il nostro hotel il  FairField Inn and Suites prenotato su Booking hotel si trova a due passi da Time Square, il cuore di New York. E ‘ un hotel con un ottimo rapporto qualità’/prezzo. Lo abbiamo scelto principalmente perche’ e’ tra i pochi hotel che includono nel prezzo della camera la colazione…e credetemi che a New York uscire dall’hotel a pancia piena conviene sopratutto per le tasche.

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Questo hotel oltre ad essere centrale, ha un roof top meraviglioso dove e’ possibile fare un aperitivo ed ascoltare un po di musica. Lo Sky Room da dove si gode di una splendida vista sulla citta’. Non possono entrare bambini e/o ragazzi fino a 22 anni perché’ c’e’ somministrazioni di alcool e in America sono veramente rigidi su questo.

Se avete la fortuna di avere una camera ai piani alti  potrete anche godere di una meravigliosa vista sulla citta’. La nostra camera era al piano 25, con una bella e grande finestra e un invidiabile panorama Manhattan ,  il bagno praticamente nuovo e comodi  letti Queen bed.

Esausti andiamo diretti a dormire e recuperare l’energia per l’indomani.

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STATUA DELLA LIBERTA’ WALL STREET E FINACIAL DISTRICT 

Sveglia naturale grazie alle 6 ore di fuso orario, colazione e pronti via …che la vacanza abbia ufficialmente inizio!!

Innanzitutto, facciamo un piccola premessa..ovvero se avete intenzione di visitare musei, salire su diversi grattacieli o fare svariate attrazioni di New York vi conviene acquistare il NEW YORK PASS     ovvero uno speciale biglietto che comprende oltre 100 attrazioni della città’ e il diritto all’ingresso prioritario,  salti la fila mostrandolo alle attrazioni prescelte e risparmi ore di attesa in coda. Segui il link sopra  per saperne di più’.

Il nostro primo vero giorno a Manhattan inizia con la visita della Statua della Liberta’. Svegli dall’alba a causa del fuso orario alle 8.00 siamo già’ fuori dall’hotel pronti per visitare la citta’. Prendiamo un taxi al volo davanti all’Hotel e scendiamo al  Battery Park il punto di partenza per l’isola della Statua.  Il traghetto parte tutti i giorni dalle 9 alle 15 (gli orari possono subire variazioni), e il costo e’ di 18,00 dollari per gli adulti e 9 dollari e bambini tariffa ridotta.

Considerate che per salire sul battello e’ necessario passare dei controlli bagagli/persone, simile all’aeroporto. Se andate nelle ore di punta rischiate di dover fare lunghe code di attesa prima di poter salire sul battello che porta alla statua. Noi siamo arrivati intorno alle 9.00  di mattina e fortunatamente non c’era molta gente ed abbiamo fatto prestissimo.

Il biglietto di 18,00 $ comprende il battello a/r, discesa sull’isola della Statua della Liberta’, audio guida in Italiano e al ritorno sosta al Museo dell’immigrazione su Ellis Island, dove potrete ammirare le mostre che raccontano la storia dell’immigrazione verso gli Stati Uniti e forniscono informazioni sulla Statua della Libertà. Non e’ inclusa la salita dentro la Statua, quindi se siete interessati ad entrare dentro la statua e salire fino alla corona, chiedete informazioni quando acquistate il biglietto, ovvero prima di salire sul battello.

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Torniamo sulla terra ferma e da li ci incamminiamo verso l’area del Financial District. Dando le spalle al Battery Park e proseguendo in direzione Nord si entra nell’area di World Trade Center Ex Ground Zero Ex Torri Gemelle (Twin Towers).

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Questa e’ una parte della città’, la Lower Manhattan che vale la pena visitare, meglio ancora nei giorni lavorativi della settimana, coi da vedere una wall street attiva e in movimento con il cuore finanziaria economico del mondo a pieno ritmo.

Cosa fare e vedere in questa parte di città’ :

Sicuramente il 9/11 Memorial il nuovo centro in memoria delle vittime dell’  11 settembre 2011. Ha inaugurato nel 2011 a 10 anni esatti dall’attento.

Il memoriale si trova proprio nella zona dell’ex complesso del World Trade Center nella  Liberty Plaza ed è visitabile gratuitamente tutti giorni, dalle 8:30 alle 20:30.

E’ composto da due enormi vasche artificiali  le  Reflecting Pools, costruite nel luogo esatto in cui sorgevano le Torri Gemelle. Sono molto suggestive ed emozionanti. Sul bordo, sono incisi nel bronzo, i nomi delle 3.000 persone che hanno perso la vita sia alle torri, che negli altri luoghi degli attentati di quel tragico giorno.

Intorno alle due vasche sono stati piantiti alberi ed e’ stato progettato un grande spazio verde. Fra tutti gli alberi ce ne uno molto speciale per i newyorkesi, tanto da essere definito il “Survivor Tree” .

Durante l’attentato si trovava proprio di fronte alle torri e’ fu gravemente danneggiato, riuscendo tuttavia a rimanere in vita. Fu prelevato e portato in serra per essere curato ed essere di nuovo trapiantato nel suo posto di origine. Sul tronco si possono vedere ancora i segni di quel maledetto giorno.

9/11 Museum: Museo dell’11 settembre i cui biglietti costano $24 per gli adulti e $15 per i ragazzi dai 7 ai 17 anni. Il martedì l’ingresso è gratuito dalle 17 alle 20, con ultimo ingresso alle 19. L’ingresso è incluso anche nel CityPASS.

Tribute World Trade Center ha aperto il 18 settembre 2006  e  il  costo è di $22 a persona (gratis i bambini sotto i 12 anni) oltre che la visita ad una galleria fotografica, sarete accompagnati in un tour guidato a piedi, lungo il perimetro di Ground Zero.

One World Trade Center: Freedom Tower e’ il nuovo arrivato nel word trade center e si tratta di un grattacielo pazzesco E’ uno dei tre grattacieli più alti e da cui osservare New york insieme all’Empire State Building e al Top of the Rock. E’ 1776 piedi, ossia 541 metri, in riferimento alla data della Dichiarazione d’indipendenza americana.  E’ possibile salire fin sull’osservatorio, dal 100° al 102° piano. Costa circa 34 $ e i bambini fino a 5 anni d’età entrano gratuitamente. Se volte evitare code e tempi di attesa lunghi vi consiglio di acquistare on line il biglietto.

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Lasciamo l’area del Word Trade Center per dirigersi verso il distretto finanziario di New York il Financial District  sede del New York Stock Exchange ovvero la borsa americana e del Federal Hall il luogo dove dove George Washington fu inaugurato quale primo Presidente degli Stati Uniti nel 1789.

Questa area e’ conosciuta come area di Wall Street. Da non perdere la foto con toccata di “buona fortuna” al Toro simbolo di Wall Street che si trova nel vicino Bowling Green Park.

A questo punto abbiamo imboccato la Brodway e abbiamo dedicato il pomeriggio alla shopping, negozi e caffè.

 TOUR BRONX, QUEENS E BROOKLYN

Oggi ci allontaniamo da Manhattan per conoscere ed esplorare altre zone.

Per fare questo io e i miei amici ci siamo affidati all’esperienza di Piero Armenti, un ragazzo italiano trasferito a New York che ha fatto della sua passione di Urban Explorer un vero lavoro diventando un riferimento per i turisti in vacanza a New York grazie alla sua agenzia “il mio viaggio a New York ” 

Noi abbiamo acquistato prima di partire il  TOUR  Bronx, Queen e Brooklyn.

Il Tour si svolge ogni martedì, giovedi e sabato a partire dalle ore 9.00 del mattino, dura circa 4 ore e mezza e la guida e’ italiana.

Sinceramente sono rimasta molto entusiasta ed affascinata da questo tour..tanto da tornare a Brooklyn il giorno seguente. Grazie a questo tour ho potuto visitare zone dove difficilmente sarei potuta andare da sola come per esempio la Little Italy del Bronx, niente a che vedere con la Little Italy di Manhattan. Qui si respira veramente aria italiana e la maggior parte delle attività sono gestite da immigrati italiani che da generazioni si tramandano saperi e tradizioni. Vi consiglio di fare un salto al mercato e prendere un pezzo di Pizza da “Ivana”  una delle pizze più buona che abbia mai mangiato all’estero.

Poi i murales molti dei quali resistono ormai da anni e anni e sono diventati un simbolo del Bronx.

Nel Queen potrete ammirare lo stadio degli Yankee Stadium, il tempio mondiale del baseball….sapete che da quelle parti il baseball e’ una cosa seria!!

E arriviamo a Brooklyn, precisamente nella zona di South Williamsburg. In questo angolo di Brooklyn, si trova il quartiere di residenza degli ebrei ortodossi, dove per rispetto ho preferito non fare fotografie ma, credetemi che per un attimo ho dimenticato di trovarmi a due passi da Manhattan, per un attimo sono stata proiettata in un altra dimensione, così lontana dalla modernità e dalla velocità’ della Grande Mela e così lontana dai nostri usi e costumi. Forse proprio grazie a questa diversità’ sono rimasta incantata nel vedere come una comunità così fortemente radicata alle proprie origini sia riuscita a trovare il proprio spazio in una città’ così progressista, creando una città’ nella città’ con le loro scuole, i loro scuolabus,  e i loro negozi alimentari e di vario genere, difficilmente escono e si allontano dal loro quartiere. Non so se questo e’ più inquietante o affascinante.

Proseguiamo verso la parte Nord di Williamsburg il regno degli hipster e dei creativi. Qui e’ evidente la trasformazione che sta subendo questa parte di Brooklyn. Vecchi edifici ristrutturati. Nuovi edifici e nuovi appartamenti, locali e boutique di tendenza.  Newyorkesi di Manhattan che si trasferiscono in questa zona perche’ più economica e cool. Questa trasformazione e’ chiamata “gentrification” ovvero gentrificazione.

Proseguiamo ancora e arriviamo in un altro quartiere di Brooklyn : Dumbo ovvero il quartiere racchiuso tra  Ponte di Brooklyn e il Manhattan Bridge, quest’ultimo collega in pochissimi minuti Brooklyn a Manhattan (zona China Town /Little Italy ). E’ un quartiere giovane, fresco pieno di gallerie d’arte, boutique e vintage, caffetterie e ristoranti, nonché’ set di serie tv , fiction e film tanto che ci siamo imbattuti su un set di una registrazione di una serie tv…il cui nome resta segreto. Pazzesco.

E’ ex quartiere industriale e questo e’ chiaro guardando la struttura architettonica degli  edifici e dei vecchi magazzini, ora completamenti trasformati in loft pazzeschi.

Da qui si gode di una vista mozzafiato sulla baia di Manhattan, un panorama di grattacieli e di luci meraviglioso. Unico e impressionante. Consiglio di andare in questa zona quando tramonta il sole ed aspettare l’accendersi delle luci.

Il Tour finisce in Manhattan, attraversiamo l’omonimo ponte e in pochi minuti ci troviamo a China Town.

Liberi dal tour decidiamo di fare un giro in China Town nella via più famoso la Mott St. , qui e’ pieno di ristoranti, bar, souvenir  tutto made in china. Preferiamo non pranzare li anche se fortemente attratti dai Dumpling ovvero dai ravioli cinesi, preferiamo andare in una zona meno affollata e abbuffarci di hamburger e patatine.

Andiamo cosi al ristorante ” The Spotted Pig”  in – 314 W 11th St, New York, Manhattan.

Oltre a mangiare un hamburger favoloso con delle super patatine a forma di spaghetti, e’ un locale bellissimo.

Tutto in legno con dei lunghi banconi che ricordano i pub inglesi. sgabelli rivestiti con tessuti a fiori al posto delle solite sedie. Immagini di maiali e maialini in miniatura ovunque.  Vi consiglio di provarlo. I bambini hanno preso del pane farcito con del formaggio…spaziale. Non oso immaginare le calorie tra burro e formaggio ma in vacanza qualche strappo alla regola puo’ essere fatto.

Dopo pranzo andiamo a visitare la New York Public Library. Maestosa ed immensa e’ considerata una delle cinque biblioteca più importanti degli Stati Uniti nonché’ la terza più grande dell’America del Nord.

Visitiamo anche la stazione dei treni la Grand Central Station la più grande stazione del mondo con le sue 44 piattaforme e 64 binari. Al pian terreno trovi Grand Central Market, un mercato con prodotti locali come frutta, caffè e pane.

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La nostra interminabile giornata finisce al ristorante giapponese NOYAMA , un locale straordinario, pochissimi turisti e frequentato sopratutto da newyorkesi. Qualita’ altissima del prodotto offerto e atmosfera rilassata e conviviale.  Non avevamo prenotato ed abbiamo aspettato circa 40 minuti prima di potersi accomodare ma, l’attesa non si e’ fatta sentire grazie alla possibilità’ di aspettare all’interno seduti ad un bancone sorseggiano un drink.

CENTRAL PARK E CONEY ISLAND 

Questa mattina e’ partita con una splendida passeggiata sulla Fifty Avenue che ci ha portati dritti a Central Park. All’esterno abbiamo trovato un desk autorizzato per noleggiare le biciclette. Essendo un gruppo di 8 persone abbiamo persino contrattato il prezzo che comunque parte dai 15$ l’ora. In un paio d’ore si riesce a fare un bel giro e fermarsi anche all’interno del parco.

E’ stata una cosa pazzesca, girare per central park con le bici, attraversare le varie parti che compongono il parco incontrando artisti di strada, musicisti, bambini in gita scolastica, runner e carezze. Una grande emozione. Sinceramente e’ una delle cose più belle da fare a Manhattan e vi consiglio di farlo sopratutto se andate in primavera o in estate.

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Finita la biciclettata a Central Park , con Uber ci siamo trasferiti completamente in altra zona..ovvero a Brooklyn nel quartieri di Dumbo per un pranzo veloce.

Abbiamo pranzato a Dumbo ma, avendo poco tempo più bambini affamati al seguito,  ci siamo fermati allo Shake Shack .   Qui  potete trovare hamburger, panini e hot dog di ottima qualità’ ma, ad un ottimo prezzo ( circa 7$ per un Chicken burger + 3 $ circa per la bevanda )   Vi consiglio di prendere la limonata, e’ fatta in casa  ed e’ veramente molto buona !!

Ci siamo recati a Dumbo perche’  volevamo fare delle foto in questa parte di Brooklyn e inoltre qui si trova la linea F della Metro che ha come  capolinea  Coney Island.

Per andare a Coney Island ci sono 4 linee che portato fino alla stazione “Coney Island-Stillwell Avenue”  e sono le linee D, F, N e Q.

Con la metro in 40 minuti  circa si arriva a Coney Island attraversando tutta l’area fuori Manhattan, un viaggio suggestivo che mette in contrasto la ricchezza di Manhattan con il degrado delle periferie. Sulla metro non c’erano molti turisti…esclusi noi, gli altri erano praticamente tutti locali.  Questo mi fa pensare che Coney Island non sia tra le mete programmate da molti  turisti in  viaggio a New York.

Da molti ma non per noi, che abbiamo deciso di andare.

E abbiamo fatto bene. Coney Island fa parte della storia di Manhattan e di  New York e vale la pena visitarla.

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Qui fu inaugurato nel 1903 il primo parco giochi dei divertimenti, denominato Luna Park con giostre, casino’, ippodromo e hotel. Purtroppo con la grande crisi  economica del 1932, seguita anche da un rovinoso incendio, Coney Island cadde in rovina. La massa si trasferì verso Manhattan, abbandonando questo luogo. Solo nel 1867 fu riavviato il suo  recupero e pur mantenendo uno stile retro ed un fascino molto vintage e riuscito a sopravvivere fino ai giorni nostro.

Per questo nel momento in cui si scende dalla metro per dirigersi verso il parco giochi si ha subito  la percezione di trovarsi in un luogo lontano anni luce dalla frenesia e modernità’ di New York. E’ incredibile che a solo 40 minuti da Manhattan si possa trovare un posto del genere, di fronte al mare dove il tempo sembra essersi fermato.

Oltre le giostre tra cui spicca la seconda ruota panoramica più alta del mondo, la prima è il London Eye a Londra,  a Coney Island potrete mangiate l’hot Dog più famoso degli Stati Uniti. Infatti attorno al 1916 qui  fu inventato l’hot dog e precisamente da Nathan’s !! Il Re degli Hot Dog. Pensate che ogni 4 Luglio si tiene la Hot Dog Eating Contest, una gara in cui per vincere bisogna ingurgitare il maggior numero di panini in un tempo prestabilito. Una cosa folle ed incredibile allo stesso tempo.

 

Dopo un pomeriggio passato tra giochi, giostre, hot dog e souvienir , siamo tornati con la metro a Brooklyn e precisamente nel quartiere di Dumbo.

Qui ci siamo dedicati allo shopping grazie alla presenza di molti negozi vintage bellissimi dove e’ possibile trovare dagli accessori dalla casa all’abbigliamento.

Abbastanza stanchi dalla frenetica giornata ci siamo diretti verso il ristorante SugarCane…un locale bellissimo con uno spendido bancone di legno ed alti sgabelli dove sorseggiare un drink, divani e tavoli dove fermarsi per un aperitivo o una cena. La location e’ unica. Vi consiglio di non allontanavi da questa zona prima che il sole tramonti e le luci su Manhattan si accendano perche’ e’ un spettacolo unico al mondo.

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vista di Manhattan – night

 

SHOPPING ED ESPERIENZE A MANHATTAN 

Un viaggio a New York che si rispetti deve comprendere 1- 2 giorni dedicati allo shopping e alle innumerevoli esperienze che la città’ offre. Negozi, brunch, aperitivi, roof top, ristoranti…c’e’ l’imbarazzo della scelta e per non farvi perdere tempo ecco per voi una lista dei posti dove merita fare una sosta..per comprare, per mangiare o semplicemente per guardare.

Tiffany

Il vostro giorno potrebbe partire regalandovi una incantevole, certo non economica Colazione da Tiffany

Avete capito bene Tiffany il grande marchio reso celebre dalla intramontabile e sublime Audrey Hepburn nella pellicola ” Colazione da Tiffany” apre il suo primo The Blue Box Cafe al quarto piano dello store nella quinta strada.

Tutto rigorosamente bianco e blu “tiffany” e tutto impeccabile, in una atmosfera molto formal “chic” ed elegante potrete fare un esperienza …come detto prima non proprio low cost ma comunque accessibile. Non solo colazione ma, pranzo, brunch o semplicemente un te’…a voi la scelta.

I prezzi ? dai 29 dollari per una colazione “rinforzata” caffè, croissant, toast all’avocado o uova o salmone, ai 39 dollari per il pranzo direi light -antipasto ed insalata, per finire ai 49 dollari circa per un te’ accompagnato da pasticcini dolci e salati.

La prenotazione e’ praticamente obbligatoria dal loro sito Tiffany . Se comunque non volete provare questa esperienza vi consiglio comunque di fare un salto anche solo per vedere e gustarvi l’atmosfera…e’ gratuito e non costa niente !!

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Negozi per bambini 

Se avete delle bambine con voi in vacanza o a casa ad aspettarvi e volete comprare un regalo originale,   be’ direi che siete arrivate nel luogo giusto. Il paradiso delle bambole :  American Girl.

Avete capito bene…bambole!! e cosa c’e’ di originale nel regalare una bambola?  vi chiederete. La risposta e’ semplice questa bambola …l’American Girl non e’ una comune bambola…e’ molto molto di più.

Le American Girl sono un istituzione in America. Sono bambole speciali. Ce ne sono per tutti i gusti, razze e religioni. Corredate da accessori e abbigliamento. Ma non e’ finita qui, infatti all’interno dello store c’e’ ( per le bambole le loro piccole proprietarie): il salone Hair style, manicure/ pedicure e spa, l’ospedale, il ristorante e molto altro. Vi assicuro che rimarrete a bocca aperta e le vostre bambine impazziranno di gioia.

Per i maschietti invece andiamo sul classico:  Lego. Potrete trovare i negozi lego in :
The LEGO Store
Rockefeller Center
New York, NY, Stati Uniti
+1 212-245-5973
The LEGO Store
New York, NY, Stati Uniti
+1 212-255-3217
Anche loro impazziranno …ve lo assicuro !! ho provato sulla mia pelle !!
Bryan Park

Un altro luogo dove vi consiglio di fare una sosta..low cost e’ Bryant Park. Il mio angolo preferito di Manhattan. E’ un piccolo parco nel cuore della grande mela dove e’ possibile sedersi ovunque perche’ e’ pieno di sedie e tavoli liberi “free” per mangiare, bere, leggere un libro o semplicemente rilassarsi un po’. Per non parlare del grande giardino dove e’ possibile giocare, sdraiarsi e fare un piccolo picnic. Intorno al parco ci sono svariati punti di ristoro e caffè take away. Fermatevi al chiosco de le Pain Quotidian …una piccola bakery francese deliziosa. Io adoro prendere qualcosa al volo da mangiare e bere e fermarmi in questo parco..e’ meraviglioso. Un po di quiete nella citta’ che non dorme  mai.

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Magnolia Bakery

A New York ci sono ben sei Magnolia Bakery  

Magnolia Bakery e’ un istituzione per tutte le donne che sono cresciute e impazzite con la serie Tv Sexy and the City. E’ qui, al 401 di Bleecker Street,  che Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha si ritrovavano davanti ad un cup cake red velvet. E’ forse la bakery più conosciuta di New York,  non la più buona ma, merita comunque una visita e un assaggio.

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Brunch in New York

Il Brunch ha New York e’  un “Must do” ovvero una di quelle esperienze che andrebbero fatte se vi trovate li nel week end , sabato …meglio la domenica.

Il Brunch e’ praticamente colazione e pranzo insieme, anche in Italia adesso molti hotel ed attività’ hanno attivato questa modalità’ nella giornata di domenica perché di grande tendenza e sopratutto molto giovane e adatto per le famiglie…un modo diverso per far tornare le persone ad andare a pranzo la domenica.

Naturalmente fare il brunch a New York e’ tutta un altra storia. Ed anche altre cifre ma considerando che e’ colazione e pranzo insieme si può anche fare.

Ci sono molti posti e niente vieta di fare un cestino con i prodotti freschi di una bakery o del supermercato Dean & DeLuca e fare il brunch più bello del mondo a Central Park. Se la stagione lo consente e’ l’opzione che io preferisco…economica e bellissima.

Ma se invece preferite le comodità’ allora potete provare il Brunch allo The Standard Grill  molto ben frequentato anche da diverse celebrità’ ed ha un menu ricco e variegato. E’ anche uno degli hotel più di tendenza del momento.

Altro luogo incantevole dove fare il Brunch e’ il Sarabeth’s Kitchen . Ambiente tranquillo e rilassato. I piatti sono ottimi e curati. Ottimi i dolci. Scegliete quello a voi più comodo, in tutta Manhattan ce ne sono diversi.

Stile shabby,  colori coloniali arredi in legno invecchiato vi aspettano al Maman…un locale incantevole dove fermarsi per un brunch, una colazione o un pranzo. Caffè’ e boutique insieme.

Infine, tra quelli che posso consigliarvi c’e Elmo , zona Chelsea. Un locale fresco e alla moda. personale cordiale e ottimo rapporto qualità’ prezzo. E’ frequetanto molto dai giovani e da molti personaggi ed artisti del mondo dello spettacolo . Si trova sula 156 7th Avenue, tra la 19th e la 20th street.

Rooftop e terrazze panoramiche

Vi dico subito che se viaggetto con bambini o ragazzi di eta’ inferiore ai 21 anni i RoofTop non fanno per voi, infatti non vi faranno accedere. Le norme americane sui locali sono molto rigide e dove c’e’ somministrazione di alcool  non posso esserci minori e negli Stati Uniti la maggiore eta’ si raggiunge a 21 anni. Vi consiglio di chiamare prima di andare se viaggiate con bambini o minori.

Detto questo ecco alcuni dei roof top migliori della città’:

Sky Room

Le Bain at Standard Hotel

The Cantor Roof Garden Bar

The Ides Rooftop & Blue Room

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Qui finisce il mio viaggio a New York….spero di essere riuscita a trasmettervi il mio amore per questa città’ ma , sopratutto di avervi fatto venire voglia di partire!!!

in questo caso…. obbiettivo raggiunto!! 

A presto ....ci vediamo nel prossimo viaggio !!!
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